Il Maestro Muti impegnato in un concerto alla testa della Chicago Symphony Orchestra, di cui è direttore principale

La prima di Riccardo Muti e il ''rimpatrio'' di Noseda: come torna in scena il Regio

di MICHELE BARBERO
pubblicato il 21/12/2020


Dopo i concerti in streaming di Regio ALive, il Teatro Regio torna in scena all’insegna di due grandi nomi del podio: Riccardo Muti, che per la prima volta dirigerà coro e orchestra del polo lirico torinese, e l’ex direttore musicale Gianandrea Noseda. Prima di passare a illustrare le iniziative appena rese pubbliche dal direttore artistico Sebastian Schwarz e dalla commissario straordinaria Rosanna Purchia è tuttavia doveroso fornire tre considerazioni preliminari. La prima: ciò che il Regio è infin riuscito a organizzare, con l'esclusione del concerto di Muti (per il quale si potrà, in caso di direttive del governo più permissive, accogliere pubblico in sala), è quanto altri teatri della penisola e e quasi tutti i maggiori teatri europei fanno da mesi. Nulla di particolarmente nuovo sotto il sole.

La seconda: in un periodo tanto critico come quello che stiamo vivendo, e con una futura ripartenza del mondo culturale che si profila altrettanto difficile, andare col cappello in mano da Noseda lavorando per un suo rientro in pianta stabile a Torino non sarebbe una pessima idea. Dopo due anni e mezzo in cui il Regio è parso nave sanza nocchiere in gran tempesta, un leader stabile al Regio servirebbe, fosse anche solo per non disperdere quanto di buono fatto negli undici anni in cui la bacchetta milanese ha diretto a Torino. D’altronde, con ogni probabilità chi nel 2018 lo silurò dalla carica di direttore musicale dell’ente lirico il prossimo giugno sarà obbligato a far le valigie e sgomberare Palazzo Civico.

La terza: che l'arrivo di Muti a Torino giunga proprio nell'arrivo della napoletana Purchia pare più di una coincidenza. E, non a caso, l'allestimento in programma per la prima "mutiana" del Regio è una coproduzione che coinvolge il San Carlo di Napoli, di cui la Purchia è per anni stata sovrintendente. Se all'origine dell'operazione - che, al di là dei meriti artistici, quanto a marketing è fuor di dubbio azzeccata - ci fosse proprio la Purchia, tanto di cappello. Avrebbe fatto più lei per la crescita artistica del Regio che Graziosi in un anno. 

Si legge nel comunicato diramato a seguito dell’incontro in streaming con la stampa di oggi: “«C’è un lusso meraviglioso che regala la musica: l’intensità nella delicatezza, quel saper suonare piano e intenso, a cui invitava Toscanini. È anche un modo di vivere. Sentire la semplice, abissale differenza che passa fra urlare “ti amo” o sussurrarlo». In queste parole di Riccardo Muti c’è tutta la gioia che proviamo nell’annunciare che il Maestro dirigerà, per la prima volta nel nostro Teatro, l’Orchestra e il Coro del Regio, e che Gianandrea Noseda ritornerà sul podio per il Concerto di Natale. E ancora, Donato Renzetti chiuderà il 2020 con il Concerto di Fine Anno e Daniel Oren – entrambi conoscenze di lunga data del Regio, più volte presenti in cartellone a Torino – inaugurerà il 2021 con La bohème.

Si taglia il nastro mercoledì 23 dicembre alle ore 18 con il Concerto di Natale in diretta streaming: il primo appuntamento di questa nuova programmazione è con un artista legato al Regio per un decennio e amatissimo dal pubblico, il maestro Gianandrea Noseda, che ritorna a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio in un concerto che andrà in diretta streaming su www.teatroregio.torino.it. Lo streaming è gratuito e sarà “il nostro regalo di Natale a tutto il pubblico”. Il “Concerto di Natale” rimarrà inoltre disponibile sul sito.

Il Commissario Rosanna Purchia e il maestro Noseda hanno deciso di dedicare questo concerto a Fiorenzo Alfieri, recentemente scomparso e, a proposito del suo ritorno al Regio, il maestro Noseda afferma: «Mi accingo con grande trepidazione a dirigere il Coro e l’Orchestra del Teatro Regio in un programma natalizio che vuole essere balsamo alle anime provate dall’attuale difficile momento, e speranza per un futuro da ricostruire collettivamente. Rincontrare artisti e amici con i quali ho trascorso anni importanti della mia vita è motivo di gioia e di grande emozione. Non posso tuttavia nascondere il dolore per la perdita di una delle persone a me più care: Fiorenzo Alfieri. Desidero dedicare alla sua memoria questo concerto in segno di profonda gratitudine per i valori che Fiorenzo ha incarnato e per i quali ha vissuto con impegno e coraggio: l’amicizia leale, l’amore per l’educazione e la cultura, il servizio alle istituzioni cittadine. Il mio auspicio è che tutto ciò possa continuare a vivere attraverso il nostro impegno e il nostro senso di responsabilità, che il ricordo di Fiorenzo sia sempre presente nei nostri cuori e i suoi ideali possano continuare a guidare il nostro cammino».

Il programma del “Concerto di Natale” spazia da un corale di Martin Lutero a quello di Bach, nella sua forma originale e in quella riorchestrata da Stravinskij, a Mozart con l’Ave Verum Corpus e la Sinfonia n. 40, fino ad arrivare al Concertino per la notte di Natale scritto dal compositore milanese Niccolò Castiglioni nel 1952, esempio delle sue raffinate doti di orchestratore. Il maestro del Coro è Andrea Secchi.

Giovedì 31 dicembre alle ore 15 sarà ospite del palcoscenico del Regio per il Concerto di Fine Anno in una diretta streaming visibile sempre sul sito del Regio, uno dei più importanti artisti della sua generazione, punto di riferimento indiscusso per molti giovani direttori: il maestro Donato Renzetti che, con l’Orchestra del Regio, presenterà un programma ampio e variegato che abbraccia il periodo barocco con Charpentier  e Händel, quello settecentesco con Mozart, l’Ottocento con Rossini, von Suppé, Strauss jr., Bizet, Èaikovskij e Borodin arrivando alle atmosfere novecentesche con De Falla, Warlock e la riorchestrazione di Respighi della rossiniana La boutique Fantasque.

Gennaio sarà invece il mese che segnerà il ritorno dell’opera lirica al Regio con La bohème di Puccini, in un nuovo allestimento che unisce la regia, firmata da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, a scene e costumi ripresi dai bozzetti e dai figurini originali di Adolf Hohenstein, disegnati per la prima assoluta torinese del 1896. Questo allestimento – realizzato dal Teatro Regio –, avrebbe dovuto andare in scena a marzo ed è stato poi riprogrammato in questo mese di dicembre, ma il Covid-19 continua a imporre la chiusura del Teatro. A gennaio non si avrà ancora la possibilità di aprire il Regio al pubblico e, conseguentemente, la dirigenza del Regio ha deciso di registrare l’opera insieme a Classica HD Canale 136 di Sky, che la manderà in onda sabato 23 gennaio alle ore 21; lunedì 1 febbraio, giorno del 125° anniversario della prima rappresentazione assoluta, sarà invece disponibile in streaming su www.teatroregio.torino.it alle ore 20 al costo di € 5. 

I biglietti per assistere alla Bohème on line saranno in vendita a partire da oggi, 21 dicembre, su www.teatroregio.torino.it; chi è in possesso di un voucher, può utilizzarlo per questo acquisto, scegliendolo come forma di pagamento e inserendo il codice.

Il maestro israeliano Daniel Oren dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio; figurano nel cast Maria Teresa LevaIván Ayón RivasPaola AntonucciMassimo CavallettiAlessio CacciamaniTommaso Barea e Matteo Peirone.

A Febbraio il maestro Riccardo Muti che, per la prima volta chiamato a dirigere nel teatro torinese, guiderà l’Orchestra e il Coro del Regio nel Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Chiara Muti, una coproduzione del 2018 tra il Teatro San Carlo di Napoli e la Wiener Staatsoper. Il sestetto tutto italiano dei protagonisti è composto da Mariangela SiciliaPaola GardinaAlessandro LuongoGiovanni SalaFrancesca Di Sauro e Marco Filippo Romano. Per il Maestro, quest’opera è «un universo misterioso e colmo di ambivalenze, proiettato verso una fine disincantata e cinica»; dal suo canto, la regista interpreta il libretto di Da Ponte come «un testo metafisico sulla questione profonda dell’Io in rapporto all’altro». Le scene sono di Leila Fteita, i costumi di Alessandro Lai.

Dato il perdurare dell’incertezza sull’apertura del Teatro al pubblico, il Regio ha lavorato su tre ipotesi: la prima, nel caso fosse possibile disporre della capienza totale della sala, prevede 5 recite a febbraio; la seconda, nel caso di una capienza limitata, alle stesse cinque recite si aggiungerebbe la trasmissione in streaming dell’opera; la terza ipotesi, nel caso fosse ancora imposta la chiusura, alla diffusione in streaming di Così fan tutte si aggiungerebbe un Concerto straordinario diretto dal maestro Riccardo Muti con l’Orchestra del Regio e trasmesso in streaming.