Al via EstOvest Festival, la rassegna dedicata alla musica classica contemporanea

di REDAZIONE
pubblicato il 02/10/2020


Venerdì 2 ottobre prende avvio EstOvest Festival, l’appuntamento più importante dell’autunno piemontese per quanto riguarda la musica classica contemporanea. La rassegna, giunta alla diciannovesima edizione e promossa dall’Associazione EstOvest Festival, propone una programmazione ripensata in relazione all’emergenza sanitaria con la compenetrazione di eventi in presenza e on line. Verranno presentati dunque due percorsi complementari: uno dove gli interpreti ed ascoltatori saranno contemporaneamente negli stessi luoghi ed un altro sul web, una realtà estesa, che non inaridirà laspetto immaginifico e onirico che risiede nel racconto musicale, ma lo renderà ancora più fruibile.

L’iniziativa - realizzata con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore) e della Regione Piemonte rinnova per il terzo anno consecutivo la collaborazione con il Festival genovese Le Strade del Suono promosso dall’Associazione culturale il Gioco dell'Arte.
“Biografie” è il titolo e il tema che le due rassegne condividono nell’edizione 2020 e che cercheranno di sviluppare attraverso due percorsi musicali autonomi che talvolta si intrecceranno nella programmazione.

“Ogni storia può racchiudere aspetti unici, rilevanti e artisticamente degni di profonda ammirazione. Le esistenze scorrono parallele le une alle altre, si intrecciano talvolta, prendono vie differenti e, da caso a caso, possono confondere o viceversa mantenere distinte la sfera artistica da quella attinente alla quotidianità – spiega Claudio Pasceri, direttore artistico di EstOvest - “per una manifestazione musicale come quella che proponiamo, Biografie vuol dire implicitamente essere inclusivi, aperti e onestamente interessati alle vicende artistiche e umane dei membri della nostra comunità, delle società che ci hanno preceduto e di quelle che potrebbero venire dopo di noi. Lequilibrio che intendiamo dunque ricercare è quello tra un sempre maggiore valore artistico, musicale ed etico delle proposte del Festival unito ad unattenzione per il contenuto sociale, di trasversalità nel rappresentare realtà distinte e di condivisione di principi imprescindibili per una possibile riuscita della vita comunitaria. Attraverso uno studio programmatico intenso e considerando diversi piani di lettura, intendiamo proporre grandi nomi del panorama concertistico internazionale e giovani talenti, senza soluzione di continuità”.

La commistione tra le esibizioni di esecutori affermati e giovani che si affacciano alla carriera di musicisti, rende EstOvest, non solo un mero contenitore di spettacoli, ma un territorio in cui la formazione si trasforma in espressione in un dialogo continuo di reciproca crescita artistica. Da sempre incline alla trasversalità, il Festival vuole accostare anche e soprattutto in questa edizione danzatori, pensatori, intellettuali, pubblico, col desiderio di creare un fil rouge che lo renda una rappresentazione della società in cui viviamo, dove ogni “biografia” ha dignità e dove il vero valore artistico delle proposte risiede nella capacità narrativa , evocativa e morale di chi racconta.

Quest’anno, saranno 24 - distribuiti nell’arco temporale di 2 mesi - gli appuntamenti che animeranno il cartellone del Festival. Come di consueto, saranno ospitati dai più prestigiosi luoghi della cultura torinese: Castello di Rivoli, Teatro Vittoria, Fonderie Limone, Polo del ‘900 tra gli altri, ma si spingeranno oltre i confini cittadini toccando Il Teatro Giacosa di Ivrea, l’Accademia di Musica di Pinerolo, la Casa della Musica di Portocomaro nell’astigiano, il castello di Foglizzo nel canavese, il Centro Polivalente Silvia Coassolo di Cantalupa fino a spostarsi in territorio Ligure. EstOvest diventa quindi sempre più diffuso intercettando nuovi spazi in cui possa trovare spazio la musica classica contemporanea e proponendo progetti site specific.

Il Festival esordisce alle Fonderie Limone di Moncalieri con Tra le linee, uno spettacolo in collaborazione con Torino Danza nato da un progetto di Simona Bertozzi e Claudio Pasceri e in prima nazionale. Protagonisti, i musicisti di NEXT – New Ensemble Xenia e i danzatori della Compagnia Simona Bertozzi che renderanno omaggio al genio di Beethoven in occasione dei 250 anni dalla sua nascita. Il programma vede confluire le trame complesse di uno degli ultimi lavori del Maestro di Bonn, l’opera 133 Die grosse Fugue, le intermittenze del tedesco Wolfgang Rihm e le visioni liquide e visionarie del giovane e talentuoso compositore Riccardo Perugini. Le azioni coreografiche si innestano tra le linee delle composizioni in un alternarsi di contrappunti e scivolamenti con una partitura musicale e corporea sempre in bilico tra coesistenza, aderenza, emergenza.

Venerdì 16 ottobre, al Teatro Vittoria, andrà in scena uno degli episodi più significativi del Festival: Musica come magia infranta, dedicato interamente al compositore  tedesco Helmut Lachenmann, senza dubbio una delle figure più significative nel panorama della musica contemporanea. Esecutore del programma l’incomparabile Quartetto Arditti, dedicatario di diverse pagine del compositore tedesco che si esibirà per la prima volta nel Festival con un programma monografico. Non meno denso e rilevante sarà, sempre al Teatro Vittoria, lincontro col compositore che precederà il concerto dell’ensemble britannico e che vedrà coinvolti numerosi giovani compositori in dialogo con una delle maggiori figure musicali dei nostri giorni.

Sabato 24 ottobre EstOvest sconfinerà nell’arte figurativa al Museo di Arte Contemporanea del Castello di Rivoli con Triptyque. Edoardo Dadone, compositore di grande raffinatezza ed eleganza (già vincitore della Call for Scores EstOvest Festival 2019), si cimenterà nella composizione di un trittico da affidare alla chitarra di Giovanni Martinelli, talento emergente italiano. Il compositore illustrerà al pubblico il percorso narrativo e l’architettura che sta dietro alla pagina musicale.

Il Teatro Giacosa di Ivrea, domenica 6 dicembre, ospiterà il Trio svizzero Eclipse per I colori del clarinetto, spettacolo in co-produzione con “Gli Accordi Rivelati 2020” Associazione Il Timbro.Il programma è un viaggio tra le peculiarità timbriche di questo strumento duttile, quasi camaleontico, e dalla lunga biografia. La raffinata pianista veronese Maddalena Giacopuzzi proporrà invece domenica 8 novembre, nella splendida cornice del Palazzo Reale di Genovaun raffinato progetto intitolato Valzer che spazierà da Ravel e Debussy a Nicolas Bacri.

Il Sestetto Wanderer, costituito da membri del Teatro alla Scala di Milano, affronterà domenica 15 novembre all’Accademia di Musica di Pinerolo, il percorso di quello che è ormai un classico del primissimo Novecento, Notte trasfigurata di Arnold Schoenberg; la psicanalista Morena Danieli contribuirà, attraverso l’analisi del testo di Richard Dehmel, a illuminare il percorso che è alla base del magnifico poema sinfonico per sestetto d’archi, affinché il viaggio dello spettatore possa essere libero, onirico e profondo.

Il Festival da quest’anno intraprende una collaborazione con il comune di di Portacomaro, una realtà molto attiva nella didattica musicale sul territorio dell’astigiano. Il paese adotterà quindi EstOvest non solo per una serie di episodi della rassegna, ma si costituirà come vero e proprio laboratorio di musica in una comunità umana che aprirà le porte a un progetto condiviso. Il primo e più significativo appuntamento sarà la residenza artistica che si terrà dall’8 al 10 ottobre alla Casa della Musica e che avrà l’obiettivo di costruire e registrare un progetto performativo online. Fulcro, il brano per due violoncelli, archi e cembalo intitolato Concerto per una Notte d’Estate del talentuoso e giovane compositore Eden Lonsdale ( vincitore della Call for Scores EstOvest Festival 2020). Il progetto sarà suddiviso in due capitoli, Anime Polacche, come omaggio alla musica polacca degli ultimi decenni e Barocco Virtuale, che intende indagare la vitalità ed il potere evocativo che ancora emana la musica di Vivaldi e dei suoi coevi ai giorni nostri. La messa online delle musiche eseguite dai violoncellisti Claudio Pasceri e Clara Vedeche, dall’Eutopia Ensemble e dall’ EstOvest Chamber Orchestra diretti da Matteo Manzitti, sarà accompagnata dal racconto di musicologi, compositori, esperti che arricchiranno le maratone musicali.

A EstOvest ci sarà anche spazio per riflettere sull’ambiente, sull’uomo e sulla loro relazione nel progetto Biografia del Pianeta che si terrà presso il Centro Polivalente Silvia Coassolo di Cantalupa domenica 28 novembre. Protagonisti saranno la pianista e docente del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia Cecilia Franchini insieme al giovane e talentuoso Quartetto Obliquo. Con loro dialogherà, impreziosendo il percorso narrativo, Patrick Ten Brink, direttore presso l’Unione Europea dell’ European Environmental Bureau.

Al Polo del Novecento, riproponendo una collaborazione ormai solida con l ‘Istituto Piemontese Antonio Gramsci, EstOvest Festival presenta il progetto Visioni musicali. In tre episodi distinti, altrettante donne in carriera (una danzatrice e coreografa, una storica della musica e saggista ed una pianista e docente) racconteranno il proprio rapporto con la musica sottolineando le specificità del rispettivo profilo professionale. Metteranno in luce le peculiarità e gli episodi di tre biografie al femminile in un mondo così spesso e così a lungo monopolio del genere maschile.